|
L'impatto di un antifouling non va considerato soltanto in funzione dei benefici che procura durante il suo utilizzo. Si dovrebbe prendere in considerazione anche l'impatto durante l'intero suo ciclo di vita. Oceoprotec© è valutato in base a 6 criteri che permettono di stabilire il suo ecobilancio :
-
Salute : l'applicazione del rivestimento oceoprotec© è effettuata da applicatori accreditati, in un'area circoscritta. Gli operatori sono dotati di un equipaggiamento di protezione individuale.
-
Trasparenza dell'informazione: l'elenco dei componenti è registrato dai fornitori di oceoprotec© nell'ambito dei programmi REACH. Oceoprotec© contiene un unico biocida minerale : il rame. Oceoprotec© non contiene fungicidi o erbicidi, né molecole organoclorate.
-
Utilizzo di risorse non rinnovabili : La quota epossidica (circa 20% del prodotto) ha origine dalla filiera petrolchimica, attinge quindi a una risorsa non rinnovabile, il petrolio. Anche la quota rame fa parte di una risorsa non rinnovabile : il rame, appunto.
Tuttavia Oceoprotec© ha sviluppato un programma che prevede l'impiego di rame riciclato. L'obiettivo da qui al 2015 è che il 75% del rame presente nei prodotti oceoprotec© sia rame riciclato. Oceoprotec© è il solo antifouling che si propone di utilizzare una materia riciclata.
-
Emissione di C.O.V. : oceoprotec© utilizza una base epossidica senza solventi e quindi non sprigiona Componenti Organici Volatili.
-
Riduzione delle operazioni di carenaggio : obiettivo di Oceoprotec© è di passare da una logica consumistica di carenaggio ripetitivo a una logica ponderata di manutenzione delle imbarcazioni, evitando per quanto possibile il carenaggio. L'efficacia di oceoprotec© è di lunga durata (oltre 5 anni). Oceoprotec© riduce in modo alquanto sensibile la produzione dei micro-rifiuti di carenaggio che nell'acqua contribuiscono altrettanto, o sovente anche più dell'antifouling, all'inquinamento degli oceani. La riduzione delle operazioni di carenaggio dà come conseguenza anche una considerevole diminuzione del consumo d'acqua.
-
Rispetto dell'ambiente : E' difficile conoscere l'impatto del rame emesso dal rivestimento antifouling nell'ambiente acquatico in ragione del suo modesto apporto se confrontato col rame scaricato dall'agricoltura e dall'industria. Il rapporto è di 1 a 15. Nel 1998 è stata creata “The Copper Antifouling Task Force” al fine di fornire alle autorità comunitarie i dati scientifici concernenti l'eventuale impatto del rame sull'ambiente marino. Sono stati investiti 25 milioni di Euro per valutare l'impatto del rame sulla salute umana e sull'ambiente. Questi studi sono stati ultimati nel maggio 2006 e raccomandano di privilegiare l'utilizzo di rame come antifouling. Quindi il rame è ora compreso nell'ultimo elenco dei 10 biocidi accettati e in corso d'autorizzazione della Commissione Europea.
Tuttavia, la combinazione di rame con un altro biocida ha effetti innegabili sull'ambiente marino.
|