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Rassegna delle legislazioni sulle vernici antifouling |
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Legislazione europea riguardante i biocidi :I prodotti antifouling sono disciplinati dalla direttiva europea 98/8/CE del 16 febbraio 1998, entrata in vigore dal 2000. Tutti i biocidi – compresi quelli presenti nelle vernici antifouling – sono stati presi in esame dalle autorità di regolamentazione europee. Quando un biocida è classificato come accettabile dalle autorità europee, sarà compito di ogni paese membro di procedere in seguito all'autorizzazione del prodotto attraverso una procedura di iscrizione. Oltre 10 biocidi hanno in corso il processo di qualificazione con le autorità di regolamentazione europee a seguito del regolamento CE n° 4051/2007 che riprende in larga misura il regolamento CE n° 2032/2003. Si tratta di :
Per le vernice antifouling esistono in Europa tutta una serie di restrizioni :
U.S.A
Per l'immissione sul mercato federale le vernici antifouling devono ricevere un'apposita autorizzazione (Agenzia per la protezione dell'ambiente) che poi dovrà essere approvata anche dagli Stati in cui verrà commercializzato il prodotto. Il rame è registrato come agente antifouling. L'Irgarol e lo ZPT possono essere associati al rame nelle vernici antifouling destinate alle barche da diporto. CanadaTutte le vernici antifouling sono soggette a registrazione e autorizzazione da parte degli organismi federali. Le vernici antifouling contenenti rame devono possedere un tasso di lisciviazione inferiore a 40 µg di rame/cm2/giorno. Al rame non può essere associato nessun altro biocida. Australia e Nuova ZelandaIl rame è consentito nelle vernici antifouling ed è registrato come biocida presso i competenti organismi dei rispettivi due paesi. Resto del mondoLa regola generale è la registrazione delle vernici antifouling presso le autorità competenti di ciascun paese. Nessuna restrizione particolare sull'utilizzo di rame nelle vernici antifouling. Legislazione francese sul carenaggioNel codice dei porti marittimi, gli articoli L .325- 1 L .325-2, L325-1. L322-1,L322-2, R-322-2, e 353-4 del libro III della guardia portuale trattano della gestione dei rifiuti e delle installazioni portuali di raccolta dei rifiuti prodotti dai natanti e dei residui dei carichi. Di conseguenza, i porti marittimi, compresi i porticcioli per nautica da diporto, devono avere installazioni adeguate a ricevere tutti gli scarti provenienti dalle imbarcazioni che utilizzano il porto. Il mancato rispetto di queste regole dà luogo a una contravvenzione classe quinta ( 1500 €). I testi sono stati inseriti nel diritto francese a partire dalla direttiva europea del 27 novembre 2008. Nel Codice per l'ambiente, l'articolo L. 216-6 riprende una disposizione della legge sull'acqua del 3 gennaio 1992 e stabilisce che “scaricare o lasciar defluire, direttamente o indirettamente, delle sostanze potenzialmente nocive per la salute o per la fauna e la flora è punibile con la carcerazione e forti ammende (….)”. In effetti, questo articolo prevede in caso di inosservanza 75.000 € di ammenda e una pena di due anni di reclusione. Una volta rilasciati i loro biocidi, le vernici antifouling diventano un film inerte considerato tossico dalla maggior parte delle legislazioni europee. La rimozione di questo film per raschiatura o sabbiatura genera un rifiuto classificato in Francia come Rifiuto Industriale Speciale il cui elenco è contenuto nel decreto n° 97-517 del 15 maggio 1997. I rifiuti industriali speciali presentano dei rischi per la salute e devono essere raccolti, trasportati, trattati, eliminati o stoccati secondo regole molto severe. Queste regole di trattamento sono riprese nel codice dell'ambiente e dalla legge del 13 luglio 1992. |