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Domande ricorrenti

Su che tipo di carena può essere applicato oceoprotec© ?

Oceoprotec© si applica a carene :
  • In poliestere e materiali compositi.
  • in acciaio.
  • in legno – resina epossidica .

Che cosa distingue oceoprotec© dalle vernici anti-vegetative ?

Le vernici antivegetative contengono una o più molecole tossiche. L'efficacia di questi biocidi tossici si attiva quando vengono rilasciati dalla vernice (legante vinilico o acrilico) in modo più o meno rapido (erodibile = rapido, non erodibile = lento). In tutti i casi le vernici anti-incrostazioni sono sempre inquinanti. Per l'applicazione, il legante di queste vernici richiede un diluente a base di solventi inquinanti (Composti Organici Volatili) dannosi per la salute e l'ambiente.
Il legante di oceoprotec© è una resina epossidica speciale (quindi né acrilica né vinilica) con importanti caratteristiche di durezza. Le resine epossidiche sono polimeri che con la reticolazione diventano neutri, acquisendo eccezionali caratteristiche di resistenza. Vengono impiegate per il rivestimento di parcheggi, piscine, veicoli, paratie anti-incendio negli aerei, colle ecc. In quanto legante, la resina epossidica vetrifica il rame, impedendone il rilascio nell'acqua ma permettendo a quest'ultima di creare il campo ionico efficace contro le incrostazioni marine.
Quale solvente diluente oceoprotec© utilizza unicamente l'acqua.


Le vernici antifouling sono alla ricerca di nuovi supporti quali i polimeri elastomeri, nuovi polimeri erodibili, prodotti a base di silicone, pitture al teflon; ma questi sistemi , sempre inquinanti quando diventano sedimenti, non sono adatti alle imbarcazioni che non navigano in permanenza o che subiscono l'irraggiamento UV del sole in acqua.

In che modo il procedimento oceoprotec© previene l'osmosi ?

Il trattamento oceoprotec© prevede l'applicazione di :
  • 50 micron di oceoprimaire© (epossidico) e 200 micron oceoprotec©. Questo film ha qualità d'impermeabilità che contribuiscono a contenere durevolmente le micro-infiltrazioni d'acqua verso il gel-coat. Noi proponiamo inoltre un rivestimento anti-osmosi oceodry© che ricopre il gel coat della carena con un film isolante dello spessore di 250 micron.

A questo si aggiungono i 50 micron di oceoprimaire© e i 200 micron d'oceoprotec©. Con 500 micron di resina epossidica, il gel-coat risulta protetto efficacemente per lunghi anni contro le micro-infiltrazioni d'acqua.

Con il procedimento oceoprotec© la mia carena si manterrà sempre pulita ?

Non esiste un sistema anti-vegetativo perfetto. Oceoprotec© impedisce l'incrostazione di macro-organismi (alghe, conchiglie, secrezioni calcaree) per passivazione della carena. La superficie di una carena trattata con il procedimento oceoprotec© dopo qualche mese risulta rivestita da un biofilm più o meno grasso che si stacca nell'acqua per semplice spazzolatura, o fuori dall'acqua con un semplice getto. Questa auto-pulizia - se l'imbarcazione è sempre immersa - o manuale quando necessario, è sufficiente per conservare una carena pulita per molti anni.  
Sulla linea di galleggiamento si può formare un biofilm, o anche un inizio di incrostazione marina. La presenza eventuale di micro-organismi marini in questo punto è dovuta al depositarsi di una pellicola di grasso formata dagli oli di motori alla deriva nei porti e in mare. Questo film maschera in superficie l'attività ionizzante di oceoprotec©, che sotto tale pellicola mantiene tuttavia tutte le sue proprietà antifouling. Una pulizia regolare con la spugna sulla linea di galleggiamento permette di riattivare oceoprotec©.

Posso applicare io stesso oceoprotec© ?

Non è possibile un'applicazione fai-da-te di oceoprotec©, il procedimento richiede l'impiego di una macchina di nebulizzazione concepita particolarmente per questa applicazione. Inoltre vi sono condizioni precise (come l'igrometria) che esigono un ambiente tecnico speciale. E' per questo che soltanto professionisti accreditati Oceoprotec© sono abilitati a fare l'applicazione.

Perché occorre eseguire un aero-peeling della carena ?

E' impossibile applicare oceoprotec© in modo duraturo su strati di vernice antifouling che per definizione col tempo si eroderanno. La metallizzazione deve essere realizzata direttamente sul substrato d'origine. D'altro canto il sovrapporsi di differenti strati di antifouling su una carena non è consigliabile. In effetti, invecchiando l'imbarcazione, possono sorgere problemi, quali l'osmosi, senza che sia possibile identificarli in tempo. Infine la pulizia delle vernici antifouling con l'aiuto di un sistema d'acqua ad alta pressione combinato o meno a una raschiatura manuale accelera l'invecchiamento del gel-coat.