|
|
|
| Richiedi un preventivo | ||
L’osmosi |
|
|
Nonostante i molti progressi tecnici realizzati negli ultimi anni, i poliesteri – che costituiscono la maggior parte delle carene delle barche – non sono totalmente impermeabili all'acqua. Questo in sé non è un problema, tranne nel caso in cui le molecole d'acqua arrivano a infiltrarsi incontrando spazi vuoti come bolle d'aria oppure parti non perfettamente impregnate del rinforzo. L'acqua al contatto di sostanze solubili, costituite dagli additivi della matrice dello stratificato o dei componenti il legante che assicura l'associazione tra le fibre e la resina, se ne carica in una concentrazione che aumenta per scioglimento dei prodotti idrolizzati dello stratificato. A partire da questo momento s'instaura l'effetto di osmosi. Il volume di liquido contenuto nelle cavità aumenta fino a creare, eventualmente, una pressione capace di deformare la superficie e di generare una bolla. Le bolle che rivelano l'osmosi si riconoscono per la pressione e l'acidità del liquido contenuto (ph<6 “acido acetico”) che emana un forte odore d'aceto. La formazione di bolle su carene in poliesteri stratificati può dipendere da numerose cause. La dimensione di queste bolle può variare da alcuni millimetri a diversi centimetri, dalla loro ripartizione, omogenea o localizzata. Le bolle possono situarsi a tre livelli nello spessore del fasciame. Tra la vernice antifouling e il gel-coat sono la conseguenza di una cattiva preparazione della carena : superficie umida, deposito d'impurità, cattiva miscelazione dei componenti, solvente troppo abbondante o inadatto, presenza di sotto-strati di primer incompatibili fra loro. Tra il gel-coat e lo stratificato sono la conseguenza di una cattiva qualità del gel-coat e/o della sua messa in opera. I principali errori sono : pigmenti o additivi idrofili, diluente in proporzione troppo elevata, micro- bolle d'aria, presenza di sottoprodotti grassi (olio dovuto al compressore, ecc.) spessore troppo basso o troppo alto e irregolare, dosaggi impropri che hanno provocato fessurazioni, applicazione troppo rapida del primo strato causa di una dissoluzione del gel-coat e della sua diffusione tra le fibre di vetro. All'interno dello stratificato sono la conseguenza dell'assorbimento di acqua per capillarità lungo le fibre di vetro. A questo livello le ragioni principali sono una eccessiva diluizione della resina allo stirene, che ammorbidisce il gel-coat, precarie condizioni di igrometria e temperatura, insufficiente tempo di sfiato dello stratificato, inadeguati controlli della polimerizzazione e della regolarità nel rapporto resina/vetro, assenza di post-indurimento che permette la riduzione dello stirene libero presente nello stratificato. Una delle cause principali di osmosi rimane tuttavia la mancanza di manutenzione corrente e preventiva della carena. L'erosione naturale di un gel-coat può iniziare ad essere significativa a partire dal quinto anno. E' escluso che il gel-coat subisca aggressioni meccaniche, come l'utilizzo di dispositivi per pulizia ad alta pressione oppure la raschiatura con spatola metallica che accelerano il suo degrado. E' quindi importante rimuovere regolarmente gli strati di antifouling e effettuare un'ispezione visiva della carena alla ricerca di lesioni, scheggiature, fessurazioni, sfarinature, micro bolle. La riparazione di questi piccoli difetti, dopo completa asciugatura, deve essere effettuata senza indugio e esclusivamente con l'aiuto di un sistema di stuccatura epossidico e/o di un ciclo poliuretanico Le nostre raccomandazioni :
|